E' talmente semplice la felicità, d'accordo.... ma è sempre inverno e quest'estate non arriva mai.
A che serve essere felici se si è perso ciò che di bello e fragile c'era in noi?
Ogni tanto sarebbe bello trovarlo, sto cazzo di bandolo della matassa.
Ogni tanto sarebbe bello spegnere la luce.
"Il sud", d'accordo... ma cos'è sto benedetto sud?
La vita sembra solo una grandiosa presa per il culo e allora tanto vale divertirsi, mi dico. Il problema è che le sue battute non fanno ridere, le sue barzellette sono penose e la trama spesso è incosistente.
Le cellule del nostro corpo si rigenerano in continuazione, ciò di cui siamo fatti ora è diverso da ciò di cui eravamo fatti appena un attimo fà, tutto sale sale son salite anche le nespole.
E, nonostante questa incessante rigenerazione, ciò che di bello e fragile c'è in noi si può donare solo un piccolo numero di volte, poi appassisce e non ritorna più. La saggezza consiste nel capirlo in tempo.
"E non si può perder niente che in fondo non si è avuto"
Sembra sempre che finisca presto, il giorno; a volte non finisce mai: continua e continua e continua. Poi finalmente arriva il tramonto e, con il tramonto, la notte. Anche se, certe volte mi porto dentro questo sole osceno e rabberciato, persino dentro la notte.
Chissà a cosa pensano le stelle, mentre ci guardano da lassù, nel gelo del firmamento.